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1832
Ritorna a Firenze.
Scrive il Dialogo di un venditore di almanacchi e d'un passeggere e il Dialogo di Tristano e di un amico.
4 dicembre: ultima nota dello Zibaldone. Fra quest'anno e il successivo probabilmente scrive il Consalvo, Il pensiero dominante, Amore e Morte, A se stesso.
1833
Scrive l'abbozzo di un inno Ad Arimane.
Parte con Antonio Ranieri per Napoli, dove giunge il 2 ottobre dopo una sosta a Roma.
1834
Seconda edizione delle Operette morali da Piatti.
Riceve la visita di August von Platen. Compone, probabilmente, Aspasia e, fra quest'anno ed il '35, Il passero solitario, la cui datazione è ancora oggetto di discussione.
1835
Si stampa l'edizione Starita dei Canti.
Compone le canzoni Sopra un basso rilievo, Sopra il ritratto di una bella donna, la satira I nuovi credenti e, probabilmente, la Palinodia al marchese Gino Capponi.
Rende visita, a Palazzo Bagnara, agli allievi della scuola di Basilio Puoti; l'episodio è ricordato da Francesco De Sanctis.
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