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1828
Muore, ventiquattrenne, il fratello Luigi. Compone lo Scherzo, Il risorgimento, A Silvia.
Pubblica la Crestomazia italiana poetica.
Torna a Firenze, dove, al Gabinetto Vieusseux, conosce Vincenzo Gioberti che, nello stesso anno, sarà suo ospite a Recanati.
1829
Scrive Le ricordanze, La quiete dopo la tempesta, Il sabato del villaggio e, tra quest'anno e il successivo, il Canto notturno di un pastore errante dell'Asia.
1830
Parte da Recanati per Firenze ove il generale Colletta gli ha assicurato un assegno mensile per un anno a nome di anonimi "amici di Toscana".
Soggiorna a Bologna e giunge a Firenze. Qui conosce, tramite Alessandro Poerio, Fanny Targioni Tozzetti, e il filologo svizzero Luigi de Sinner.
Inizia il sodalizio con Antonio Ranieri.
1831
Il Pubblico consiglio di Recanati lo nomina deputato rappresentante nell'Assemblea nazionale di Bologna.
Il ritorno degli austriaci a Bologna renderà inoperante la sua designazione.
Pubblica dall'editore Piatti di Firenze la prima edizione dei Canti.
Soggiorna per qualche tempo a Roma con Ranieri. Comincia a raccogliere e a elaborare i Pensieri, che appariranno postumi nell'edizione Le Monnier curata da Ranieri nel 1845.
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