|
|
|
1818
Scrive le canzoni All'Italia e Sopra il monumento di Dante.
1819
Scrive le due canzoni Nella morte di una donna e Per una donna inferma, Appunti e ricordi, e gli Inni cristiani (abbozzi).
Crisi religiosa.
Progetta di fuggire da Recanati ma, scoperto dal padre, desiste. Fra quest'anno ed il 1821 compone sei Idilli: La ricordanza (intitolata poi, dal 1831, Alla luna), L'Infinito, Lo spavento notturno (inizialmente titolato Il sogno poi, dal 1835, Odi, Melisso), La sera del giorno festivo (dal 1835 La sera del dì di festa), Il sogno, La vita solitaria.
1820
Scrive la canzone Ad Angelo Mai, pubblicata in quest'anno dall'editore bolognese Marsigli. Fra lo scorcio di quest'anno ed il '21 compone la Telesilla. Inoltre, fra il '20 e il '22: Dialogo. Filosofo greco, Murco Senatore romano, Popolo romano, Congiurati (1820), primi esperimenti, dialoghi e abbozzi che sembrano preludere alle Operette morali; Galantuomo e Mondo (1821); Novella. Senofonte e Niccolò Machiavello (1821-1822).
1821
Compone Nelle nozze della sorella Paolina, A un vincitore nel pallone, Bruto minore. Traduce per la seconda volta la Batracomiomachia.
|
|