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Data e ora di inserimento: (31-05-2019, 08:19:31)

Clicca per visualizzare le immagini associateLibri ricevuti: Angelo Fregnani, Appunti Leopardiani. Saggi, noterelle, divagazioni, Con prologo di Pantaleo Palmieri, Cesena, Società Editrice «Il Ponte Vecchio», 2019.

SOMMARIO

Scripta manent, di PANTALEO PALMIERI p. 7

Nota ai testi & ringraziamenti » 13

Appunti leopardiani

PHILOLOGICA 17

Giacomo e l’astrologo 19
Letta la Vita di Vittorio Alfieri… 43
La dedicataria del Madrigale 49
Epigramma contro Tommaseo 59
Lettera memoriale di Monaldo Leopardi ad Antonio Ranieri 83

EPISTOLARIO 101

Il mese impossibile di Pietro Giordani » 103
Ad Angelo Mai – Roma » 113
Prove di commento (a Francesco Puccinotti) 117
A Carlo Leopardi - Recanati 125
Il carteggio Colletta-Leopardi 131
A Francesco Puccinotti – Macerata 147
A Marianna Brighenti. Pisa, 30 gennaio 1828 151
Due dislessie di Moroncini nella lettera di Ranieri a Leopardi 157
A Matteo Antici – Roma 169
A Vincenzo Mortillaro – Palermo 173

VARIA 177

Storia di una povera monaca di Osimo 179
Francesco Benedetti Forestieri 185
Carlo Leopardi a Teresa Teja 197
Madama Padovani, contralto 205
Le postille pisane all’Eneide Quillau 233

APPENDICE 254

Elenco di pietanze 247
Saggio di un commento impossibile (cart. Leopardi-Melchiorri) 253
I nuovi credenti 265

INDICE DEI NOMI 285

II di copertina

ANGELO FREGNANI – forlivese per nascita (1951), cesenate d’adozione, musicista nella vita, informatico per hobby, leopardista per diletto – s’interessa e si dedica alla letteratura di primo Ottocento. Allievo del compianto Clemente Mazzotta e della scuola filologica bolognese (fra i suoi maestri Ezio Raimondi e Italo Mariotti), ha pubblicato scritti vari su argomenti maggiori e minimi d’epoca, attento a tematiche storiche, cronologiche, testuali: Giacomo Leopardi, Storia di una povera monaca, Progetto di romanzo, Milano, Henry Beyle, 2014; Leopardi a Bologna, con Pantaleo Palmieri, Faenza, Fratelli Lega, 2016; Il mese impossibile di una lettera giordaniana, in «RISL», voI. 10, 2017; con Lorenzo Abbate, Nel segno di Leopardi, sive de amicitia, in Intelligere et agere – Agere et intelligere, Trepuzzi (LE ), Circolo culturale “Galileo”, 2018. […]

IV di copertina
Angelo Fregnani ha abbandonato la filologia per la musica e, appena gli è stato possibile, la musica per la filologia? Non credo. Direi che in età giovanile ha tradotto in professione un suo talento, e in età più matura ha deciso di investire il suo patrimonio culturale, di buon conio venendo dalla scuola bolognese di Raimondi Mariotti e Mazzotta, a pro’ dei suoi otia.
Fregnani legge lo scritto, il che significa non accontentarsi dell’edizione a portata di mano, ma accedere a una edizione critica; e se questa non lo convince va in cerca dell’autografo o della princeps, e se individua anomalie, prova a correggerle; studia e ama ciò che legge e proprio perché lo studia con amore vuol conoscere la genesi, il percorso evolutivo, l’occasione e il momento in cui ciascuna lettera ha assunto l’assetto definitivo; sa bene che una cosa è il significato di una parola o di una frase, un’altra è il senso, per penetrare il quale non basta conoscere la singola lettera, o la singola lirica: occorre conoscere l’intera opera, e, a ritroso, l’occasione che l’ha ispirata, il contesto culturale in cui è nata e, sempre più a ritroso, il cursus studiorum di chi l’ha scritta, il suo pensiero, la sua poetica… Nel concreto, tutto quanto biografia e bibliografia mettono a disposizione.
Ha all’attivo saggi su Leopardi che i leopardisti che li hanno intercettati in rete non hanno mancato di apprezzare, e che tutti noi, ora che sono disponibili in volume, non possiamo ignorare. Sono convinto che questo volume resterà a lungo sul tavolo del leopardista che si troverà a tornare sugli stessi luoghi nomi e temi presi in esame, e sono tanti e non marginali; ma anche di molti altri per il recupero di una bibliografia “minore” ma non meno preziosa [dalla nota introduttiva di Pantaleo Palmieri].

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