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Data e ora di inserimento: (11-09-2013, 11:49:31)

Clicca per visualizzare le immagini associateAd Antonio Prete il Premio “La Ginestra” 2013.
Villa delle Ginestre (Torre del Greco), giovedì 12 settembre, ore 19.30.


Nella settecentesca Villa delle Ginestre, dove Leopardi soggiornò nel 1836 e compose le ultime poesie, il 12 settembre, con inizio alle ore 19.30, si svolgerà la settime edizione del Premio “La Ginestra”, organizzato dal Rotary Club di Torre del Greco in collaborazione con la Fondazione Ville Vesuviane, l’Università di Napoli “Federico II” e il Conservatorio San Pietro a Maiella.

Quest’anno il riconoscimento sarà assegnato ad Antonio Prete, per unanime voto del Comitato scientifico del Premio, presieduto da Massimo Marrelli, Rettore della “Federico II”, e composto da Arturo de Vivo, Emma Giammattei, Mauro Giancaspro, Fabiana Cacciapuoti, Donatella Trotta, Valeria Sanpaolo, Matteo Palumbo (coordinatore), Giuseppe Ascione e Paolo Romanello.
Qui di seguito riportiamo la motivazione:

«Antonio Prete è uno dei più originali intellettuali italiani, noto per l’ampiezza dei suoi interessi e per la suggestione delle proposte interpretative.
Ha al proprio attivo una produzione varia ed estesissima, che riguarda molteplici campi del sapere. Come saggista di rara intelligenza e profondità, si è occupato di molti autori della letteratura italiana e straniera. È stato traduttore di Baudelaire, di Char e di altri poeti francesi e tedeschi. Ai problemi del tradurre ha dedicato il volume All’ombra dell’altra lingua. Per una poetica della traduzione, del 2011.
Quasi a sancire il nesso tra scrittura creativa e riflessione critica, ha pubblicato testi di poesia e di narrativa, quali L’imperfezione della luna, 2000, o Trenta gradi all’ombra, 2004. Le ricerche, insieme di matrice letteraria e filosofica, hanno prodotto una trilogia di opere assai affascinanti, quali la Nostalgia, il Trattato della lontananza, e il recentissimo Compassione. Storia di un sentimento.

Come studioso di Leopardi, è autore di numerosi libri che hanno consentito di guardare in modo del tutto inedito alla sua opera: a partire dal Pensiero poetante (1980 e numerosissime riedizioni) al Demone dell’analogia. Da Leopardi a Valery: studi di poetica del 1986 al Dialogo su Leopardi ancora del 1986, insieme con Salvatore Natoli, e a Finitudine e infinito. Su Leopardi del 1998.
Affrontando delicate questioni teoriche o praticando letture meticolose dei testi in prosa e poesia, Antonio Prete ha mostrato come nel poeta di Recanati poesia e filosofia si congiungono in maniera indissolubile e l’immaginazione agisce simultaneamente come il motore del pensiero e della creazione lirica. In questo specifico settore di studi, come negli altri interventi, Antonio Prete ha scritto un’ininterrotta difesa appassionata e inventiva della letteratura, del suo sapere, delle sue forme».


Alla cerimonia saranno presenti Fabio Corvatta, Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL), e Lucio Felici, Presidente del Comitato scientifico del Centro.
Del Comitato scientifico del CNSL è autorevole membro lo stesso Antonio Prete, attualmente professore emerito dell’Università di Siena, dove ha insegnato a lungo Letterature comparate.

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