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Data e ora di inserimento: (14-09-2012, 08:31:26)

Clicca per visualizzare le immagini associateCENTRO NAZIONALE di STUDI LEOPARDIANI
“Leopardi e la traduzione. Teoria e prassi”.
XIII Convegno internazionale di studi leopardiani
(Recanati, 26-28 settembre 2012)


COMUNICATO STAMPA del 13 settembre 2012


Dal 26 al 28 settembre si svolgerà a Recanati il XIII Convegno internazionale di studi leopardiani , un appuntamento che, a scadenza quadriennale, si ripete dal 1962, riunendo ogni volta intorno alla figura e all’opera del poeta-filosofo studiosi di diverse nazionalità e generazioni. Come è noto, Leopardi, dopo Dante, è l’autore italiano più studiato e amato nel mondo.

Il tema scelto quest’anno, Leopardi e la traduzione. Teoria e prassi, è di indubbia attualità, non soltanto perché lo studio e la pratica della traduzione sono divenuti una disciplina sempre più coltivata e discussa, ma soprattutto perché lo scambio e l’influenza reciproca tra le lingue (e le culture di cui le lingue sono l’espressione) toccano nel profondo le società multietniche in cui viviamo.

Leopardi ha molto da insegnare e far riflettere nell’una e nell’altra direzione, con la sua intensa attività di volgarizzatore di classici (Omero, Saffo, Anacreonte, Teocrito, Virgilio, Orazio, Ovidio ecc.) e con le tante pagine (quelle dello Zibaldone, ma anche quelle delle prefazioni alle opere tradotte e dei discorsi critici) dedicate all’essenza e alla funzione del tradurre, in una gamma vastissima di prospettive: la polemica con Madame de Staël e i romantici sul rapporto conflittuale “antichi/moderni”, e quindi sulla preminenza che i romantici assegnavano alla traduzione e diffusione dei “moderni”; la traduzione come esperienza imprescindibile della filologia, della linguistica e del farsi stesso della poesia; il confronto assiduo con traduttori di classici come Annibal Caro, Foscolo, Monti, Pindemonte, Cesarotti; infine la traduzione vista come uno dei fondamenti antropologici della comunicazione tra popoli e civiltà.

Le 28 relazioni del Convegno andranno a coprire i molteplici aspetti del vasto argomento, riesaminando gli scritti teorici, i volgarizzamenti, i “falsi”, le “imitazioni”, le impronte e le “schegge” che i classici tradotti hanno lasciato, con originale e geniale riassimilazione, nei Canti, nelle Operette morali e in altre opere creative e saggistiche. Come nei precedenti Convegni del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, a noti maestri della leopardistica si alterneranno giovani studiosi che, con vivacità d’ingegno e sicuro rigore scientifico, stanno lavorando su vari testi e questioni inerenti al tema.

Alla tavola rotonda conclusiva interverranno docenti di alcune Università europee ed extraeuropee che, col patrocinio e il sostegno del CNSL, stanno lavorando alla traduzione di testi di Leopardi nelle lingue dei rispettivi paesi: tra queste imprese spicca la prima traduzione integrale dello Zibaldone in inglese, a cura del “Leopardi Centre” dell’Università di Birmingham, traduzione che è giunta a compimento e verrà alla luce nel 2013 per i tipi della Farrar, Straus&Giroux, di New York.


La seduta inaugurale del Convegno avrà luogo nell’Aula Magna del Comune di Recanati, con inizio alle ore 9.00 di mercoledì 26 settembre. Le sedute successive (dal pomeriggio del 26 a quello del 28) si svolgeranno nella Sala “Franco Foschi” del Centro Nazionale di Studi Leopardiani.


Il programma completo del Convegno

Mercoledì 26 settembre

I sessione - Presiede LUCIO FELICI
Aula Magna del Comune di Recanati

9.00 Saluti del Presidente del Cnsl Fabio Corvatta e delle Autorità

10.00 GIULIO FERRONI
“Lo scrittore è un traduttore”: la traduzione come coscienza della poesia e del pensiero

10.30 ANTONIO PRETE
Tra le lingue: traduzione, imitazione, affabulazione

11.00 pausa

11.20 JEAN-CHARLES VEGLIANTE
Il tradurre come “pratique-théorie” nell’opera poetica e filosofica di Leopardi

11.50 BRUNO NACCI
Genesi e struttura del concetto di traduzione come imitazione in Giacomo Leopardi

12.20 dibattito

II sessione - Presiede ALBERTO FOLIN
Sala ‘Franco Foschi’ del Cnsl

15.30 GILBERTO LONARDI
Per l’Anacreonte leopardiano. Il celeste dono “alla sua Donna”

16.00 SEBASTIAN NEUMEISTER
Leopardi e la teoria romantica della traduzione

16.30 LAURA MELOSI
Traduzioni reali e immaginarie nelle «Operette morali»

17.00 pausa

17.20 PANTALEO PALMIERI
«Del modo di ben tradurre... ne parla più a lungo chi traduce men bene». Leopardi e la Scuola classica romagnola: affinità e scarti

17.50 EMILIO PASQUINI
Leopardi fra traduzione e imitazione dalla specola di Carducci e di Pascoli


18.20 dibattito


Giovedì 27 settembre


III sessione - Presiede FRANCO D’INTINO
Sala ‘Franco Foschi’ del Cnsl


9.00 MARÍA DE LAS NIEVES MUÑIZ MUÑIZ
Traduzione, imitazione riscrittura nei «Canti» di Leopardi

9.30 CHRISTIAN GENETELLI
Tradurre, imitare: le due lettere leopardiane alla «Biblioteca Italiana»

10.00 VALERIO CAMAROTTO
Per un Leopardi “storico” della traduzione

10.30 pausa

10.50 ELISABETTA BROZZI
Le traduzioni nel «Saggio sopra gli errori popolari degli antichi»

11.20 DOMENICO PAZZINI
«Martirio de’ Santi Padri». Tre lingue a confronto

11.50 dibattito

IV sessione - Presiede GILBERTO LONARDI
Sala ‘Franco Foschi’ del Cnsl


15.30 FRANCO D’INTINO
Volgarizzare e moralizzare tra 1822 e 1827

16.00 FEDERICO CONDELLO
Leopardi traduttore-filologo (e plagiario): sulla «Batracomiomachia» e qualche altra versione classica

16.30 NOVELLA PRIMO
«Stretto fra lacci rosei». Leopardi tra vincoli della traduzione e desiderio di poesia negli «Scherzi epigrammatici»

17.00 pausa

17.20 MASSIMO NATALE
Leopardi traduttore di Teocrito e Mosco

17.50 PATRIZIA LANDI
Dal «cestellin da fiori» al «mazzolin di rose e viole». La traduzione di Mosco come fonte di immagini per i «Canti»

18.20 dibattito

Venerdì 28 settembre

V sessione - Presiede LUIGI BLASUCCI
Sala ‘Franco Foschi’ del Cnsl


9.00 JOHNNY BERTOLIO
Befane e bestie femminine: la Satira di Simonide/Semonide sopra le donne

9.30 MANUELA MARTELLINI
Il simulare, la vanità della vita, gli inganni. Leopardi e Teofrasto

10.00 GIULIA CORSALINI
La traduzione del secondo libro dell’«Eneide»: Alfieri e Leopardi

10.30 pausa

10.50 FABIO CAMILLETTI
Lo pseudo-Longino, Montesquieu e l’alchimia dell’effetto poetico nello «Zibaldone»

11.20 ERMANNO CARINI-SERGIO SCONOCCHIA
Dalla poesia di Orazio alle «Operette morali» di Isocrate. Giacomo Leopardi storico e teorico della traduzione

11.50 dibattito

VI sessione - Presiede ANTONIO PRETE
Sala ‘Franco Foschi’ del Cnsl

15.30 ROSALBA GALVAGNO
La traduzione di un’elegia dell’esilio e altre risonanze ovidiane in Giacomo Leopardi

16.00 TATIANA CRIVELLI
“Quasi una traduzione”. Leopardi e il volgarizzamento dei classici italiani

16.30 PAOLA CORI
Dinamiche della parola nell’«Epistola di Francesco Petrarca al cardinal Giovanni Colonna»

17.00 EMILIO SPECIALE
“Quattro vite”. Disegni di traduzione

18.00-19.00 ‘Leopardi in altre lingue’. Tavola rotonda sulle recenti traduzioni di opere leopardiane. Intervengono: MARIA ESTHER BADIN, FRANCO D’INTINO, MARÍA DE LAS NIEVES MUÑIZ MUÑIZ, DAGMAR SABOLOVA, JEAN-CHARLES VEGLIANTE
Moderatore: ANTONIO PRETE




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Per informazioni:
Segreteria Convegno
CNSL – Via Monte Tabor 2, 62019 Recanati (Macerata)
Tel. 071. 757 06 04
Fax: 071. 757 39 72
Orari: mattino 10 - 13
tanoni.roberto@leopardi.itconvegnoleopardiano2012@gmail.com

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