| Data e ora di inserimento: (23-06-2010, 19:10:47)
Con “Beatnix”, un progetto nato ancora dalla collaborazione con Edmondo Berselli, Shel Shapiro ci conduce, con la sua inconfondibile voce e la sua imponente presenza scenica, attraverso una magistrale rilettura dei segni lanciati da alcuni dei maggiori poeti della "beat generation", Borroughs, Corso, Ferlinghetti, Ginsberg, Kerouac, McClure. Letture maledette, tratte da testi “sacrileghi” e carichi di bellezza visionaria, spesso scomodi e a torto considerati sordidi, se non addirittura censurati dalle istituzioni, forse anche per questo entrati nel Mito.
I versi letti o cantati da Shel, sono lemmi devastatori, e proprio per questo rigenerativi. La bellezza dello spettacolo risiede nella capacità dell’interprete di carpire l’attenzione dello spettatore rendendo palpabile al pubblico la dimensione intratestuale, come se le parole scritte dagli autori germinassero nel preciso istante della performance teatral-musicale.
Un racconto formato da musica e parole per conoscere la rivoluzione culturale ed artistica portata avanti dal popolo beat.
Shel Shapiro, pseudonimo di David Norman Shapiro (racconto, canto, chitarra), nato nel 1943, pioniere della musica rock in Europa e uno dei padri della canzone italiana a partire dagli anni Sessanta, è accompagnato da Alessandro Giulini (fisarmonica e tastiere) e Daniele Ivaldi (chitarra acustica e elettrica).
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