| Data e ora di inserimento: (14-06-2010, 18:43:53)
Cliccando sull’immagine della copertina, si possono leggere il frontespizio e il sommario del volume.
L'opera sarà presentata a Recanati il prossimo 29 giugno, nell’ambito delle Celebrazioni del CCXII anniversario della nascita del Poeta.
L’argomento del XII Convegno internazionale è stato particolarmente insolito e suggestivo, riguardando un aspetto dell’opera leopardiana, mai studiato in modo sistematico, che ha un forte impatto sulle moderne teorie e pratiche ermeneutiche. Fra i tanti motivi “antropologici” rintracciabili negli scritti di Leopardi, sono stati presi in esame il passaggio dalla oralità alla scrittura, l’interesse per le tradizioni popolari e per le narrazioni di viaggiatori ed esploratori, la “felicità” attribuita agli antichi e ai primitivi, il concetto di “società larga” e “società stretta”, le idee sul progresso, lo studio della lingua e delle lingue dal punto di vista delle relazioni tra popoli e civiltà fra loro distanti nel tempo e nello spazio, la teoria della “assuefazione”, la natura del piacere e del dolore, il sentimento della “compassione”, l’idea di “magnanimità”, il concetto di “corpo”, l’inclinazione dell’uomo al “vago” e all’ “indefinito”.
Tutti questi percorsi concettuali attraversano, ovviamente, gli scritti teorici, dai primi trattati del poeta-pensatore adolescente ai Discorsi della maturità e allo Zibaldone, ma trovano riscontro, e talora ulteriori sviluppi, anche nelle opere più propriamente letterarie e d’invenzione (Canti, Operette morali, Paralipomeni della Batracomiomachia), sicché scopo principale del Convegno è stato lo studio della prospettiva antropologica come uno dei fattori costitutivi tanto della riflessione filosofica di Leopardi quanto della sua stessa creazione poetica.
Data la natura interdisciplinare del’argomento, nelle quattro giornate congressuali si sono alternati critici letterari, antropologi, specialisti del pensiero filosofico e scientifico, filologi e linguisti, italiani e di altri Paesi. Foltissima e costante è stata la partecipazione di un pubblico internazionale di studiosi e di cultori dell’opera leopardiana, con una prevalenza di giovani, che hanno dato vita a un fecondo dibattito su questioni di intramontabile attualità.
La complessità del Convegno, svoltosi dal 23 al 26 settembre 2008, ha comportato un lavoro altrettanto impegnativo per la cura redazionale degli Atti, lavoro che Chiara Gaiardoni ha condotto in fitta corrispondenza con molti dei convegnisti, apportando precisazioni bibliografiche e controllando l’esattezza delle citazioni da Leopardi e da altri autori. Ne è risultato un ponderoso volume, sicuramente prezioso per ulteriori approfondimenti di tematiche così varie e coinvolgenti. Dopo la Prefazione del Presidente del CNSL Fabio Corvatta e il Diario del Convegno, esso si articola in tre parti: 13 Relazioni, 21 Comunicazioni e una Appendice che comprende, a sua volta, altre 8 Comunicazioni accolte “fuori programma”, gli interventi a una Tavola rotonda – che ha tracciato un bilancio dei lavori, fornendo nuovi spunti e nuove aperture – e, in chiusura, un intervento critico di Gianni D’Elia e i suoi versi inediti “Al giovane Giacomo” che, ispiratigli dal soggiorno recanatese e dalla partecipazione al Convegno, sono una testimonianza del dialogo sempre vivo tra Leopardi e i poeti a noi contemporanei.
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