| Data e ora di inserimento: (01-09-2008, 13:09:00)
Centro Nazionale di Studi Leopardiani
Recanati – Città della Poesia
Centro Mondiale della Poesia
XII Convegno internazionale di studi leopardiani
'La prospettiva antropologica nel pensiero e nella poesia di Giacomo Leopardi'
Il Convegno è dedicato alla memoria di Franco Foschi che, venuto a mancare il 16 agosto 2007, è stato per venti anni presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, prodigandosi con intelligenza e generosità ineguagliabili per la diffusione del pensiero e dell’opera del poeta nel mondo.
PRESENTAZIONE
Istituiti nel 1962 con cadenza quadriennale, i Convegni internazionali recanatesi si sono affermati come un appuntamento culturale di lunga e consolidata tradizione. Quello che qui presentiamo, il dodicesimo, coincide con una fase particolarmente impegnativa e decisiva per il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, che proprio alla fine del 2007 ha celebrato i suoi settanta anni di vita, quando da poco era scomparso Franco Foschi, presidente del Centro per un ventennio e animatore di iniziative che hanno promosso la conoscenza e lo studio di Leopardi in ogni parte del mondo.
Nel raccogliere la Sua eredità, sono ben consapevole che l’onere è pari all’onore, e sento l’obbligo di esprimere pubblicamente la mia gratitudine a quanti hanno lavorato e continuano a lavorare con me per realizzare, tra non poche difficoltà, i progetti da Foschi avviati o ideati: la vicepresidente contessa Anna Leopardi, i componenti del Consiglio di amministrazione e del Comitato scientifico.
Con loro si è formata una équipe di altissimo livello, che ha consentito di restituire stabilità all’istituto e di imprimere nuovo slancio alle sue attività, ridefinendone e arricchendone i programmi con saggezza e rigore. Tra le tante cose attuate, o in via di attuazione, ricorderò: i “protocolli d’intesa” con università e istituti culturali italiani e stranieri; la creazione di nuove cattedre leopardiane e la riorganizzazione di quelle già esistenti; l’allestimento, nella sede del Centro, di un nuovo Museo leopardiano con mostra permanente; la formazione di una Biblioteca digitale che ha lo scopo di mettere in rete autografi, libri e documenti leopardiani presenti in ogni biblioteca; la prosecuzione sistematica della collana «Testi e Studi Leopardiani» (pubblicata dall’editore Marsilio) che, con gli undici titoli già usciti, si è imposta autorevolmente nel panorama dell’editoria scientifica, ricevendo il lusinghiero apprezzamento delle università, della critica e, in generale, dei lettori colti; l’avanzamento della traduzione integrale dello ‘Zibaldone’ in inglese, diretta e coordinata dalla cattedra leopardiana dell’Università di Birmingham. Dello ‘Zibaldone’ è inoltre in uscita, presso l’editore Zanichelli, la prima edizione critica informatizzata.
Un ringraziamento particolare rivolgo al Ministro per i Beni e le Attività Culturali che, sensibile ai nostri, problemi, ha contribuito in modo determinante a farci superare una stagione di gravi incertezze, approvando e suggellando con decreto ministeriale il nuovo assetto del Centro Studi.
L’argomento scelto dal Comitato scientifico per il XII Convegno è volutamente complesso e ambizioso, e ha richiamato l’interesse di un numero di studiosi, italiani e di altri paesi, superiore ad ogni aspettativa, tanto che – con uno sforzo organizzativo ed economico eccezionale – si è deciso di estendere la durata dei lavori a quattro giornate piene, con trentacinque interventi, tra relazioni e comunicazioni, e una tavola rotonda conclusiva che metterà a confronto esponenti di diverse aree culturali e disciplinari. I molteplici temi e spunti antropologici – che traspaiono dai titoli stessi degli interventi – attraversano, con intuizioni geniali e riflessioni profonde, tutti gli scritti teorici di Leopardi, ma trovano riscontro, e talora ulteriori sviluppi, anche nelle sue opere più propriamente letterarie e
d’invenzione, sicché scopo principale del Convegno è lo studio della “prospettiva antropologica” come uno dei fattori costitutivi tanto del pensiero quanto della poesia dell’autore dello ‘Zibaldone’, delle ‘Operette morali’ e dei ‘Canti’. Per sua natura, quindi, il Convegno sarà prevalentemente interdisciplinare, e nelle singole sessioni si alterneranno italianisti, antropologi, specialisti del pensiero filosofico e scientifico, linguisti, filologi. Secondo le consuetudini del Centro, ampio spazio è stato lasciato a giovani studiosi, rappresentanti dei laboratori leopardiani attivi in tante università italiane. Dagli esiti di così generosa partecipazione confido che si possano trarre i migliori auspici per gli studi leopardiani e per il futuro della nostra istituzione.
La mia profonda gratitudine e quella di tutti i collaboratori del Centro Studi vanno al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale ha manifestato un lusinghiero apprezzamento per il nostro lavoro, concedendo la Sua ambita adesione al Convegno e preannunciando un Suo messaggio augurale.
Fabio Corvatta
Presidente del CNSL
PROGRAMMA
Recanati 23- 26 settembre 2008 - Aula Magna del Comune
Martedì 23 settembre
9, 00 - 10,00 Saluti della Contessa Anna Leopardi e delle Autorità
Introduzione di Fabio Corvatta, Presidente del CNSL e Sindaco
di Recanati
I Sessione - Presiede Lucio Felici
relazioni
10,00 -1 0,35 Antonio Prete
Nomadismo dello sguardo e pensiero dell’alterità. Sull’antropologia poetica di Leopardi
10,40 - 11,15 Pietro Clemente
Comparazioni immaginative: Leopardi preantropologo
11,15 - 11,35 pausa caffè
comunicazione
11,35 - 11,55 Ernesto Miranda
Sulla natura degli uomini. Leopardi e l’antropologia filosofica
12,00 - 12,30 dibattito
II Sessione - Presiede Alberto Folin
relazioni
15,30 - 16,05 Gilberto Lonardi
Prima della scrittura: il" qualunque", il lontano, il canto con le ali del pastore dell'Asia
16,10 - 16,45 Perle Abbrugiati
“Se ben vi si guardasse”. La critica leopardiana del pensiero a priori, tra filosofia e antropologia
16,50 - 17,10 pausa caffè
comunicazioni
17,10 - 17,30 Marco Moneta
Perfezione delle origini e imperfezione dell’esistenza nell’antropologia di Leopardi
17,35 - 17,55 Alessandra Aloisi
Esperienza del sublime e dinamica del desiderio in Giacomo Leopardi
18,00 - 18,20 Gilda Policastro
“La ragion perché i morti ebber sotterra...”. Per un’antropologia dell’Ade
18,20 - 19,00 dibattito
Mercoledì 24 settembre
III Sessione - Presiede Sebastian Neumeister
relazioni
9,00 - 9,35 Jean-Charles Vegliante
L’altro, gli altri: umanità vicina e distante nei «Canti» fino a «Il risorgimento»
9,40 - 10,15 Emma Giammattei
Immagine antica, primo uomo, primissima lingua
comunicazioni
10,20 - 10,40 Giulia Corsalini
Pianto e consolazione nella genesi della prima sepolcrale
10,40 - 11,00 pausa caffè
11,00 - 11,20 Joanna Ugniewska
‘ L’uomo moderno e l’esperienza del mondo nei «Pensieri» e nelle «Operette morali»
11,25 - 11,45 Nicola Feo
Il concetto di “società stretta”. Antropologia e politica in Leopardi
11,50 - 12,10 Andrea Malagamba
Seconda natura, seconda nascita. L’ “assuefazione” nel pensiero antropologico di Leopardi
IV Sessione - Presiede Joanna Ugniewska
relazioni
15,30 - 16,05 Rolando Damiani
L’antropologia perenne di Giacomo Leopardi
16,10 - 16,45 Stefano Gensini
Sulla componente antropologica del pensiero linguistico leopardiano
16,50 - 17,10 pausa caffè
comunicazioni
17,10 - 17,30 Andrea Campana
La figura di Adamo nell’opera leopardiana. Possibili intertestualità
17,35 - 17,55 Claudio Costa
Considerazioni antropologiche sui fenomeni di rima nei «Canti» e nella poesia popolare
18,00 - 18,20 Valerio Camarotto
L’invenzione dell’alfabeto e l’ “incivilimento”. Riflessione antropologica e linguistica comparata nello «Zibaldone»
18,20 - 19,00 dibattito
Giovedì 25 settembre
V Sessione - Presiede Jean-Charles Vegliante
relazioni
9,00 - 9,35 Luigi M. Lombardi Satriani
Linguaggi del dolore e dell’amore nello «Zibaldone»
9,40 - 10,15 Novella Bellucci
Per un contributo alla definizione del modello leopardiano di “magnanimo”
comunicazioni
10,20 - 10,40 Paolo Zublena
L’infinito qui. Deissi spaziale e antropologia dello spazio nella poesia di Leopardi
10,40 - 11,00 pausa caffè
11,00 - 11,20 Rosalba Galvagno
«Dialogo della Moda e della Morte». La Morte si veste alla Moda
11,25 - 11,45 Stefania Nociti
Leopardi e la funzione del suono nell’aspirazione umana all’ “infinito”
11,50 - 12,10 Pantaleo Palmieri
La gloria letteraria tra “forza di illusione” e “godimento nel mondo e nella società”
12,10 - 12,40 dibattito
VI Sessione - Presiede Michael Caesar
relazioni
15,30 - 16,05 Giulio Ferroni
Rimediare alla civiltà: antropologia ed ecologia
16,10 - 16,45 Sebastian Neumeister
L’antropologia della compassione in Leopardi
16,50 - 17,10 pausa caffè
comunicazioni
17,10 - 17,30 Massimo Natale
Immaginare il lontano. Geografie leopardiane: letture e percorsi
17,35 - 17,55 Marco Balzano
Memorie della «Crònica del Perù» di Pedro de Cieza in Leopardi
18,00 - 18,20 Elisabetta Brozzi
I demoni di Leopardi
18,20 - 19,00 dibattito
Venerdì 26 settembre
VII Sessione - Presiede Luigi Blasucci
relazioni
9,00 - 9,35 Michael Caesar
”Sozzo a vedere”: corpo e tabù nell’ultimo Leopardi
9,40 - 10,15 Gaspare Polizzi
La scoperta del “meglio non esser nati” nelle letture del primo soggiorno romano
comunicazioni
10,20 - 10,40 Stefano Biancu
Il corpo e la poesia: Leopardi critico della modernità
10,40 - 11,00 pausa caffè
11,00 - 11,20 Anna Clara Bova
Leopardi e la zoonomia di Erasmo Darwin
11,25 - 11,45 Raoul Bruni
Natura e storia: tra Leopardi e Emerson
11,45 - 12,30 Dibattito e conclusioni
preparatorie alla tavola rotonda
VIII Sessione - Tavola rotonda
15,30 -18,00 L’incontro, diretto da Luigi Blasucci, si svolgerà in due tempi con una pausa intermedia.
Interverranno: Maria Esther Badin, Maurizio Bettini, Fabiana Cacciapuoti
Fiorenza Ceragioli, Gianni D’Elia, Alberto Folin , Franca Janowski
Marino Niola, Guiseppe Sangirardi, Sergio Sconocchia
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