No, ragazzi, proprio non ci siamo, la poesia è poesia, e si trova ovunque questa Dea ama andare a posarsi, dovunque il dono dell'arte poietica alberghi, siano essi poeti classici o moderni.
Proprio in un arte del genere io non metterei paletti di sorta, e apprezzerei chiunque abbia il dono di trarre dalla propria espressione qualcosa di grande (dico limitativamente "grande" perchè l'effetto che ha la vera poesia sull'animo non si può descrivere).
Guardate che si tratta di aspetti diversi nati da una stessa fonte, ma non si può dire che l'una sia poesia e l'altra no, si può solo apprezzare singolarmente ognuno dei poeti, ognuno nel suo modo di far poesia.
Il problema e il punto della questione è un'altra: i falsi poeti che hanno voce in capitolo nella cultura odierna e sono anche citati e considerati quel che non sono, cioè sono considerati poeti.
Oltre questo problema ve n'è un altro: l' inflazione di poetastri che nascono come funghi col risultato che ora la parola "poeta" suona quasi caricaturale.
Ambedue questi fenomeni odierni (falsi poeti e poetastri) hanno come risultato lo svilimento della poesia in quanto tale e il suo accantonamento nella cultura che non se ne ciba più, anzi la vomita.
Personalmente amo Leopardi anche per la sua incommensurabile bravura, ma amo anche, (pur se di meno), ad es., un Giuseppe Ungaretti che in alcune sue lapidarie ermetiche espressioni poetiche, riesce a trarre una sintesi così grande che non mi si dica non essere anche questa Poesia. |