La Vita
Cronologia delle opere
I Canti
Le Operette Morali
Lo Zibaldone
Diario Del Primo Amore
Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'Italiani
Pensieri
Recanati città della poesia
CNSL (Centro Naz.le di Studi Leopardiani)
Centro Mondiale della Poesia
Parco Letterario
Giunta Naz.le Leopardiana
Cattedre Leopardiane
Casa Leopardi e Casa Antici
Avvenimenti
Iconografia
Città
Lettere autografe
Laboratori
Multimedia
L'infinito nel mondo
Home - I CANTI
XII - L'INFINITO

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di lÓ da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Cosý tra questa
ImmensitÓ s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'Ŕ dolce in questo mare.


Torna all'indice dei canti


P.IVA: 00325900439 - www.leopardi.it - Powered by Mercurio Net